Museo NatuRa

Sant'Alberto (RA)

Il Museo NatuRa, con le sue due valenze di Centro Visite del Parco del Delta del Po e Museo Ravennate di Scienze Naturali, è sicuramente una tappa obbligata per gli amanti del birdwatching e della fotografia naturalistica.

Foto di Davide Pansecchi

Da qui partono escursioni a piedi, in bici e in pulmino elettrico alla scoperta della ricca avifauna che caratterizza il territorio del Parco del Delta del Po, una delle aree più ricche in biodiversità dell’intero paese, e osservare fenicotteri e numerose specie di uccelli stanziali e migratrici. Dal punto di vista naturalistico queste zone sono meravigliose, ricche di tipicità di flora e di fauna, ma soprattutto incredibili per la varietà di ambienti che si possono osservare.

 

 

Foto di Davide Pansecchi

La diversa profondità delle acque delle Valli e della Pialassa caratterizza anche la tipologia di avifauna presente: si va da cormorani e svassi, uccelli che prediligono acqua profonde per potersi tuffare nella cattura del cibo, alle anatre che si alimentano immergendo solo la parte superiore del corpo, ai limicoli che vivono in acque bassissime, tra cui avocette, pettegole, pittime, cavalieri d’Italia.
Aumentando di taglia troviamo le spatole, gli aironi cenerini, aironi bianchi maggiori e garzette, per finire con l’immancabile fenicottero che vive in colonie ormai diventate stanziali.
Sopra le valli o appollaiati sui rami dei pochi alberi presenti è possibile vedere poiane, falchi di palude, gheppi e qualche volta albanelle.

Le Valli meridionali di Comacchio
Un reticolo di specchi d’acqua inondati tutto l’anno, dove la vegetazione è per lo più scarsa ma molto varia, riconosciute come zona di alto valore naturalistico, le Valli di Comacchio ospitano numerose specie di uccelli tra cui avocette, cavalieri d’Italia, falchi di palude, germani reali, volpoche e una numerosa colonia di fenicotteri che si nutrono tutto l’anno nei bacini delle Valli.

Partendo dall’argine sinistro del fiume Reno, all’altezza di Sant’Alberto, si protende in queste valli per circa 6 km la Penisola di Boscoforte, formata da uno stretto cordone di dune fossili, che rappresenta un’antica linea di costa di epoca etrusca.
Grazie alla contemporanea presenza di acqua dolce e salmastra la penisola è caratterizzata da una grande varietà di ambienti. Per queste sue caratteristiche richiama avifauna particolarmente ricca e numerosa ed è un luogo privilegiato per la sosta e la nidificazione di volpoche, avocette, spatole e fenicotteri.
Qui vivono allo stato brado anche alcune famiglie di cavalli Delta/Camargue contraddistinti da un caratteristico manto bianco.

Pineta San Vitale e Pialassa Baiona
Questa pineta sorge su antiche dune fossili consolidate che presentano tipologie diverse di vegetazione: il bosco igrofilo, insediato nelle depressioni interdunali; il bosco termofilo, sui complessi dunosi più alti; il bosco mesofilo, sui complessi dunosi più antichi.

Fra la pineta e il mare si sviluppa la Pialassa, laguna naturale formata dall’apporto di detriti a opera dei Fiumi Uniti, del fiume Lamone e del mare attraverso il canale Candiano, porto canale di Ravenna. L’acqua è per lo più salata e la vegetazione ha subito numerose modifiche nel corso degli ultimi 50 anni, passando da un ricco canneto a una vegetazione alofila (amante del sale). Numerose sono le specie di uccelli che sostano e nidificano nei chiari della valle.

Il Museo NatuRa è riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna Museo di qualità Centro di servizio e consulenza per le Istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia Romagna, riconosciuto per l’anno scolastico 2016/2017 con determinazione n. 9169  del 09.06.2016 della Responsabile del Servizio Istruzione della Regione Emilia-Romagna, di cui alla DGR n. 262/2010 come modificata dalla DGR n. 2185/2010.

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