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Ambiente e natura

  


   

Per informazioni:
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@ ansevallivediporto@atlantide.net                                                              

       L'Oasi Anse Vallive di Porto - Bacino di Bando occupa una superficie di circa 52 ettari e presenta una fauna estremamente diversificata,rappresentata soprattutto da specie legate agli ecosistemi di acqua dolce, in una o più fasi del loro ciclo biologico. L’oasi è formata da una vasca centrale, con un perimetro di circa 3,5 km, e da tre vasche laterali più piccole.
Grazie a un percorso pedonale (o ciclabile) su terra battuta ed erba, che si snoda su di un piccolo argine bordato da una fitta vegetazione spontanea costituita da essenze arboree e arbustive autoctone, è possibile percorrere il perimetro dello specchio d’acqua centrale per ammirare la varietà di specie animali e vegetali durante tutto l’anno, oppure farsi sorprendere dagli spettacolari scorci panoramici offerti dall’Oasi, soprattutto all’ora del tramonto.


Valle, canneto, prato umido e sommità arginali sono le principali tipologie di ambienti che si possono osservare.

Le valli d’acqua dolce sono caratterizzate da piante liberamente fluttuanti sul pelo dell’acqua come la Lenticchia d’acqua, talmente fitta da poter sostenere il peso delle rane verdi, e altre piante acquatiche tra cui la Castagna d’acqua e la Genziana d’acqua. Queste piante, un tempo molto diffuse, oggi risultano più rarefatte a causa del disturbo della Nutria, che ne è ghiotta.
Il canneto, composto principalmente da Cannuccia di palude e Tifa, è l’ambiente più diffuso, con un ruolo di primo piano come rifugio e sito di nidificazione per numerosi uccelli. Le piante palustri svolgono un’importante azione di fitodepurazione e consolidano il terreno fangoso favorendo la sedimentazione e quindi il progressivo interramento delle valli, se lasciate libere di evolversi naturalmente.
Il prato umido si sviluppa ai margini dell’area umida  ed è costituito da vegetazione che cresce rigogliosa se parzialmente sommersa o se sommersa solo per alcuni periodi, come il Giaggiolo acquatico. La profondità delle acque, che in genere non supera i 20 cm, presenta una decisa variabilità stagionale: in primavera il prato umido è solitamente allagato mentre nei mesi più caldi l’acqua diminuisce fino a scomparire, permettendo la crescita di altre piante, quali la Salcerella, la Farfara e la Consolida maggiore. Utilizzato fino al 1983 per la decantazione delle acque reflue del vicino zuccherificio, il bacino di Bando sfuggì alla bonifica e diventò la più interessante zona umida del comprensorio del Comune di Portomaggiore, per la presenza di avifauna selvatica e di fauna ittica autoctona.
Nel 1971 la Provincia di Ferrara istituisce l'Oasi Anse Vallive di Porto - Bacino di Bando, per proteggere la notevole varietà e l’elevato numero di uccelli che già frequentavano la zona. Dallo stesso anno l'ambiente è protetto anche dalla Convenzione di Ramsar, che salvaguardia le zone umide quali habitat di fondamentale importanza per la conservazione dell’avifauna acquatica.
Dal 1985, per evitare la conversione dei bacini in terreni agricoli, la Provincia di Ferrara ha gestito l’area e avviato una serie di interventi di ripristino ambientale e di ampliamento dell’Oasi e dal 1989 ne ha definitivamente acquisito la proprietà. Nel 2000 il Bacino di Bando è stato riconosciuto Zona di Protezione Speciale a rilevanza europea facente parte della Rete Natura 2000.

 
 


 

 

 

 

 

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