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Casa Monti

L'edificio, completamente ristrutturato nel rispetto delle caratteristiche architettoniche settecentesche, ospita al piano superiore il Museo Montiano e al piano terra il Centro di Educazione Ambientale.

Il Centro è una struttura aperta, che si prefigge di coinvolgere, con differenti proposte, il maggior numero di persone al fine di diffondere una nuova sensibilità nei confronti dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Al suo interno è possibile effettuare ricerche, ritirare materiale informativo, ricevere consulenze e informarsi su nuove metodologie di didattica ambientale.
 
Nella veste di Centro Visite "Casa Monti" funge da punto di informazione, divulgazione e documentazione della Riserva Naturale Speciale di Alfonsine che, pur non facendo parte del territorio del Parco del Delta del Po, si presenta come un ambiente di particolare pregio, collocato nelle immediate vicinanze di alcuni punti di eccellenza dell'area protetta.
E' possibile accedere a una documentazione completa, che costituisce un importante archivio a disposizione di docenti, studenti di vario grado e livello, ricercatori, appassionati di tematiche ambientali. Compito del centro è anche quello di informare l'utenza sulle diverse possibilità di fruizione della Riserva.
 
All'interno del Centro di Educazione Ambientale troviamo a piano terra una sala per il ricevimento del pubblico, una sala video e una sala dedicata alla Riserva Naturale Speciale di Alfonsine con pannelli esplicativi e plastici tridimensionali con particolari riferimenti alla flora e alla fauna del territorio.
 
Riconoscimenti 
 
Museo di qualità
Riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna – Istituto per i beni artistici, culturali e naturali
 
Centro di servizio e consulenza per le Istituzioni scolastiche autonome dell'Emilia Romagna
Riconosciuto per l’anno scolastico 2010-2011 con Determinazione n. 10874 del 7.10.2010 della Responsabile del Servizio Istruzione e Integrazione fra i Sistemi Formativi della Regione Emilia-Romagna, di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 262/2010